L’impresa Panicucci nacque agli inizi del 1900,
operando nel settore dei trasporti. Il primo fu Alessio
Panicucci che intraprese questo tipo di attivita’, presto seguito dal
figlio Piero, uomo generoso e grande lavoratore. Fu quest’ultimo
che anche a causa della numerosa famiglia, inizio’ molto
presto a lavorare ed a dare un’indirizzo deciso all’azienda.
Piero, unico figlio maschio, viaggiava insieme al suo fedele
cavallo notte e giorno, attraversando tutte le colline livornesi.
Passati i tempi del dopo guerra e la nascita di Paolo, mio
padre, serviva per forza maggiore rinnovare i mezzi da lavoro,
il cavallo non era piu’ il mezzo congeniale per fare produttivita’,
occorreva un camion. Cosi Piero prese la patente, qualche
cambiale , e compero’ un Fiat 642…di occasione.
Nel contempo nel 1945, Catiglioncello, paese in cui
viveva la famiglia Panicucci, era molto apprezzato dai
turisti,si sviluppo quindi per merito di sua sorella Olga e sua
moglie Rela, un progetto che col passare degli anni risulto’ …eccellente.
Nacque vicino allo scoglio del Canape’, sulla punta rocciosa piu’ bella
di Castiglioncello, una piccola “baracchina” che contornata
da uno splendido paesaggio e bagnata su tre lati dal
mare, offriva tutte le
specialita’ della
cucina marinara casalinga.
A questo punto la famiglia Panicucci si
divideva fra trasporti e ristorazioni, con la voglia
di migliorarsi sempre …in
qualsiasi settore andasse ad investire.
Gli anni passavano e le due piccole attivita’ diventarono
pian piano vere realta’ della zona.
La piccola “Baracchina” riscosse
negli anni d’oro
di Castiglioncello, gli anni del “Sorpasso”,
l’ammirazione e la partecipazione di molte personalita’ del
mondo dello spettacolo e della politica, che passavano tutta
l’estate nella “Perla del Tirreno” ,
cosi venne ribattezzata Castiglioncello in quei tempi.
Paolo, mio padre , riverso’ passione e sacrificio in
entrambe le attivita’ e mi raccontava spesso
dei compleanni e le feste a tema che gli attori romani
organizzavano
sulla
nostra terrazza.
Dai suoi racconti si sentiva come per lui non fosse
un lavoro ma una passione, un piacere…il conoscere nuove persone,
persone di qualita’ che senza ombra di dubbio
avrebbero accresciuto la sua cultura, il suo innato
desiderio di
migliorarsi di crescere.
Parallelamente allo sviluppo della “Baracchina”,
l’azienda Panicucci Piero, si ingrandiva, furono
comprati altri camion, e pale gommate,cingolate, ruspe,
escavatori.
L’audacia di quest’ultimo fu sorprendente, un
operaio instancabile con una mentalita’ aperta
verso il futuro.
Con l’entrata di Paolo, l’azienda ebbe realmente
uno slancio in piu’, ebbe un vero imprenditore
al comando.
Fu ampliato il raggio di azione, l’azienda si inseri
in ulteriori campi, dall’autotrasporti al movimento
terra, dall’edilizia stradale alle costruzioni.
Fu inserita una nuova figura all’interno dell’azienda,
la moglie Angela (mia madre), che risultera’ fondamentale
negli anni seguenti.
Infatti venne a mancare precocemente mio padre ..era
il 2 settembre del 1989.
Oltre al dolore della perdita umana , tutte le pressioni
ricaddero su di lei, su mio nonno ormai anziano e su
giovani ragazzi ch iniziavano i primi passi nel lavoro.(e
tuttora
ci sono).
Ma la caparbieta’, la tenacia, la passione ha avuto
la meglio, l’azienda e’ rimasta competitiva negli
anni e sicuramente piu’ forte.
Oggi siamo sul mercato con un parco macchine all’avanguardia,
con personale qualificato, e con tanta voglia di fare
bene il nostro lavoro.
Io chi sono?
Io sono la quarta generazione.
Scusate se mi sono dilungato un po’ sulla narrazione
dei miei avi, mah….ritengo fondamentale che si conosca
bene lo sviluppo di una famiglia ….di una azienda.
Tutto questo ha un significato particolare per me,
e’ una
immensa devozione verso quelle persone che si sono
sacrificate per quello in cui credevano, per migliorarsi..sempre,
come lavoratori e soprattutto come uomini.
Se adesso abbiamo tutto questo e merito vostro…grazie!
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